GUIDA ALLA TAO
Cosa posso mangiare?
Le limitazioni alimentari sono legate più al tipo di rischio trombotico che ha portato ad intraprendere la terapia o comunque alle regole generali di prevenzione piuttosto che alla terapia in sé. Ci è stata segnalata più volte la difficoltà di affrontare questo argomento con i medici o lo smarrimento nell’incontrare opinioni diverse. La ritrosia di alcuni medici nel rispondere a domande specifiche è probabilmente dettata dal timore di ingenerare involontarie false convinzioni o pregiudizi sull’utilizzo di certi cibi. Le opinioni in merito, infatti, sono ancora piuttosto discordanti.
Nonostante non esistano proibizioni assolute, è bene sapere che esistono alimenti con contenuto divitamina K maggiore rispetto ad altri e che per questa caratteristica, e se consumati in larga quantità o contemporaneamente, possono indurre temporanee variazioni di INR. Non è tuttavia necessario né utile ridurre il consumo di verdure, essenziali in una alimentazione equilibrata
Ciò che viene in genere suggerito è di continuare la propria alimentazione abituale cercando di mantenere la dieta costante. Ove questo non sia possibile, basterà aumentare la frequenza dei controlli.
Nel caso siate curiosi di conoscere il contenuto di vitamina K nei principali alimenti, è a vostra disposizione un elenco** contenente queste informazioni, che tuttavia vi suggeriamo di utilizzare con buon senso, senza cadere nel tranello di un controllo ossessivo.
DIETA:
Il paziente deve assumere una dieta priva di notevoli variazioni nel contenuto di vitamina K; in caso di modifiche importanti nelle abitudini alimentari (es. divenire vegetariano) è necessario avvertire in anticipo il medico.
Da evitare: prezzemolo (consentito solo come ornamento), verze
Attenzione per variazioni > 100 gr: broccoli, cavoletti, cavolo cappuccio, spinaci,
cime di rapa, germogli, lattuga
Attenzione per notevoli variazioni: asparagi, avocado, piselli, lenticchie, semi di soia,
altra insalata verde, fegato
Attenzione a:
Fai attenzione ai salti di dose. Se capita di dimenticare il farmaco non prendere mai una dose maggiore nel tentativo di compensare quella non presa.
Cerca di prendere l’anticoagulante alla stessa ora (lontano dai pasti); questo è utile per mantenere i valori costanti ed inoltre crea una sorta di riflesso condizionato che aiuta a ricordare le assunzioni giornaliere.
Attento a tisane ed infusi, che possono sembrare del tutto innocui, ma potrebbero avere effetti destabilizzanti sull’INR.
Attenzione alle iniezioni intramuscolari: se possibile meglio evitarle. Non ci sono problemi per le vaccinazioni, che potrebbe essere consigliabile praticare sottocute o in un muscolo (es. deltoide) ben visibile e, se necessario, facilmente comprimibile.
**Contenuto di vitamina K in alcuni alimenti: tipo di alimento/vit. K (espressa in mgr%)
A cura dell’Istituto di Semeiotica Medica – Università Cattolica – Roma
| Latte e derivati
Formaggi Burro Latte vaccino Latte umano |
35 30 1 0.3 |
Vegetali
Spinaci Broccoli Cavolfiori Lattuga |
415 175 129 129 |
| Carne e derivati
Fegato di manzo Prosciutto cotto o affumicato Fegato di maiale Prosciutto crudo Carne di maiale Fegato di pollo Carne di manzo o vitello |
92 46 25 15 11 7 7 |
Vegetali
Crescione Asparagi Piselli Fagiolini Pomodori Zucca Patate |
80 57 40 29 10 2 1 |
| Grassi
Olio di semi di soia Grasso di Manzo Olio di semi di arachidi |
193 15 3 |
Bevande
Tè Caffè Coca cola |
712 38 2 |
| Cereali e derivati
Grano intero Orzo Semola Pane Farina di grano Riso |
17 10 5 4 4 3 |
Frutta
Fragole Pesche Uva passa Banane Succo di mela Arancia |
10 8 6 2 2 1 |
| Uova
Uova di gallina |
11 |
Tabacco
Sigarette |
5000 |
Come posso regolarmi in caso di procedure dentarie?
E’ necessario informare il dentista della terapia anticoagulante e di eventuali altri farmaci che si stanno utilizzando. Nel caso di pazienti cardiopatici, può essere importante rivolgersi al proprio medico anche per piccoli interventi apparentemente banali (estrazioni dentarie ecc) per iniziare eventualmente una adeguata profilassi antibiotica.
Riguardo al range terapeutico durante la procedura, attualmente non si ritiene necessario sospendere l’anticoagulante, mantenendo l’INR intorno a 2-2.5 e utilizzando acido tranexamico applicato localmente al momento dell’intervento ed in seguito facendo 4 sciacqui al giorno per una settimana con una fiala diluita in una quantità equivalente di acqua. Comunque, ogni caso è da considerarsi a sé stante e da discutere con il medico che conosce la storia clinica e controlla la terapia anticoagulante.
Che succede se devo prendere altri farmaci?
E’ importante avvisare il medico di ogni nuova condizione che si presenta, che possa causare variazioni di INR (febbre, diarrea ecc). E’ indispensabile chiedere indicazioni prima di prendere nuovi farmaci. Nonostante in condizioni particolari sia possibile usare (sotto controllo medico) quasi tutte le categorie di medicinali, praticamente tutti i farmaci sono potenzialmente in grado di influenzare l’INR. Altri, pur non influenzando direttamente l’INR, possono aumentare il rischio di emorragie.
Quando sia necessario usare antidolorifici, antipiretici, antibiotici o altro, si può far riferimento alla lista
di farmaci “suggerita” per i pazienti in terapia con anticoagulanti orali. Molti esprimono timore nell’utilizzare, oltre all’anticoagulante, farmaci per altre malattie croniche e a volte si preferisce tollerare sintomi anche importanti per paura delle interazioni farmacologiche. E’ importante sapere che la compresenza di più patologie è una situazione piuttosto frequente e che i medici esperti in questo settore, ma anche gli stessi cardiologi e altri specialisti, sono in grado di controllare gli effetti di queste interazioni